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L'ORDINE DEI PADRI AGOSTINIANI SCALZI NELLA CITTA' DI FROSINONE


Padre Michele...
Il Parroco della Parrocchia Madonna della Neve

Un territorio fortemente antropizzato, con evidenti fenomeni di “marginalità e disagio sociale”.
Un territorio caratterizzato da quartieri con forti scompensi urbanistici e con grandi problematiche sociali ed economiche che, in molti casi, impegnano la parrocchia ad una continua azione di ricucitura fra il vivere e il sopravvivere.

BRICIOLE...

DI SAPIENZA AGOSTINIANA

Nessuno deve essere così dedito alla
preghiera da trascurare il suo prossimo
e nessuno deve essere così indaffarato da
non lasciare posto alla meditazione.

Questa non si riduca ad un dolce far nulla;
le attività, al contrario, non siano svolte
per averne plauso e riconoscenza.

Padre Michele CARUSONE è nato il giorno 14 aprile 1943 a Formicola (CE). Il primo ottobre del 1956 entrò nel seminario di Santa Maria Nuova, presso Tivoli (RM), laureandosi in Teologia. Detto per inciso, già da ragazzo, frequentò la scuola media proprio nella nostra città e nel nostro convento.

Padre Michele ha celebrato la prima messa il giorno 28 giugno 1971 essendo stato ordinato sacerdote il giorno precedente.

Da giovane iniziò il suo cammino sacerdotale, in risposta alla chiamata di nostro Signore, a Roma presso l'Istituto Gesù e Maria al Corso, impegnandosi nella pastorale parrocchiale e dei giovani.

Il suo primo impegno importante lo ottenne nel 1972, quando venne trasferito a Giuliano di Roma (FR) con l'incarico di Priore ed Economo.

Dopo circa un quinquennio, nel 1978, sempre con l'incarico di Priore ed Economo, giunse nella Parrocchia Santuario Madonna della Neve.
A Frosinone trovò una parrocchia il cui territorio era caratterizzato da importanti squilibri sociali ma fortemente proiettata verso uno sviluppo economico ed urbanistico molto importante.
Fra il 1970 e '80 una forte espansione edilizia caratterizzò i vasti territori della parrocchia che erano rimasti prevalentemente agricoli. Nuovi quartieri "dormitorio" trasformarono il volto della parrocchia che dovette far fronte ad una rilevante spinta demografica che, dopo il 2000, detrminò la nascita alla nuova parrocchia intitolata a San Paolo.
La crescita economica e lo sviluppo edilizio non andarono di pari passo con la crescita dei servizi e del reddito familiare e la parrocchia, con le strutture della "caritas" e le sue infrastrutture fortemente aggreganti, sopperiva alle necessità dei ragazzi, delle famiglie e degli anziani.
Padre Michele quindi venne ad inserirsi in una parrocchia in forte crescita e molto impegnata nelle problematiche del disagio sociale che richiedeva un notevole lavoro pastorale.

E' noto che una grande parrocchia, quale era a quel tempo quella della Madonna della Neve, esigeva da Padre Michele un dispendio di energie fisiche ed intellettuali molto più importanti rispetto alle esperienze vissute in realtà territoriali molto meno impegnative.

Le aspettative di una comunità più numerosa e più esigente, per le sfide che il piano sociale poneva, furono ampiamente soddisfatte dalla sua pastorale e dalla sua particolare predisposizione d'animo: garbo, gentilezza e correttezza nei rapporti, nei confronti dei singoli e delle comunità. Le vere basi per vincere la sfida ecclesiale.

Bisogna anche sottolineare che Padre Michele ha sempre prediletto una forma di dialogo poco roboante ma molto concreto e costruttivo, privilegiando l'impegno diretto con le questioni, per arrivare a toccare gli aspetti più profondi dell'animo dei parrocchiani.

Se l'azione pastorale costituiva la sua principale preoccupazione, non meno impegnativo è stato il compito di economo, con l'esigenza di raggiungere il controllo ed il risanamento dei bilanci parrocchiali, dovendo investire sia nelle opere di ristrutturazione della Chiesa e del convento, sia nello sviluppo degli spazi e degli ambienti dedicati alla parte sportiva e ricreativa per i giovani e meno giovani della parrocchia.

Nel novembre del 1993 fece ritorno a Roma, sempre presso la Chiesa di Gesù e Maria al Corso, dove lavorò per circa un lustro, continuando ad occuparsi delle sue mansioni e nella diffusione della Parola.

Il 10 agosto del 1997 inizia per Padre Michele una nuova sfida: La conduzione diretta della Parrocchia santa Rita di Spoleto, con l'incarico di Parroco, di Priore e di Economo.

Spoleto è sempre stata per gli Agostiniani Scalzi, una particolare realtà parrocchiale, sensibile e determinante, che pone il sacerdote sotto l'occhio attento dell'Ordine.

Gli stimoli culturali e sociali della realtà spoletina sono stati un bel banco di prova sia per Padre Michele sia per gli stessi parrocchiani. Aver assolto a compiti così particolari e delicati, per un sacerdote, è certamente motivo di soddisfazione per la concretezza della sua azione pastorale, evangelica e culturale.

Dopo l'esperienza Giubilare, nel mese di novembre del 2000, ha fatto ritorno a Frosinone, con l'incarico di Priore ed Economo.

Attualmente, con l'incarico di Parroco segue ed indirizza la pastorale comunitaria della nostra parrocchia e continua nell'opera per la rinascita del Santuario della Madonna della Neve.


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