"IL PELLEGRINAGGIO GIUBILARE DEL 2025"

Altre curiosità e aspetti storici di cui parlare

Alcuni obelischi moderni sono entrati nel paesaggio urbano di Roma; un amore che nella città moderna potrebbe confondersi con la tradizione storica, mai dimenticata, comunque strutture verticali sempre amate e monumenti molto fotografati anche dai turisti.

Le emozioni ci sorprendono nel constatare che anche in altre capitali e città moderne il paesaggio e lo skyline urbano si caratterizzano per la presenza degli obelischi e, guarda caso, si trovano sempre nei luoghi di rappresentanza istituzionale.
La semplice domanda è il chiedersi perché? Sembra che gli obelischi moderni, comunque, traggono ispirazione dalla forma e dal simbolismo rappresentato dagli obelischi antichi; concetti che ancora oggi perdurano.

Sebbene il loro significato si sia evoluto nel tempo, non di meno affascina il collegamento con il cielo, con la spiritualità. Essi appaiono come una sorta di meridiana temporale che, trasportati nella leggenda di Re Artù, possono somigliare all'Excalibur, la spada innalzata, che puntava al cielo a simboleggiare il diritto di nascita alla leadership delle nazioni, con la capacità di unire e guidare un popolo, indicandone un destino regale, di giustizia e la legittimità della dignità del potere che rappresenta i popoli.

Un asintoto, una la proclamazione di verità che penetra nell'intimo delle coscienze, nel pensiero e nei sentimenti umani, come segni di giustizia: guarda caso i contenuti legati al particolare giubileo della giustizia, coincidente con il nostro pellegrinaggio a Roma.

Molto più semplicemente, senza scomodare tante teorie, che tali restano, nell'architettura moderna e contemporanea, la forma dell'obelisco viene spesso ripresa in chiave stilistica per esprimere il desiderio umano di elevazione e progresso ed anche come semplice punto di riferimento visivo, mantenendo, in senso lato, l'idea di un monumento che "trafigge il cielo" e mette in comunicazione l'orizzontalità della terra con la verticalità del cielo.


"GLI ALTRI OBELISCHI DI ROMA"

Altre Storie e curiosità, legate agli obelischi presenti nella nostra capitale

E' superfluo ricordare che la cultura degli obelischi nasce nell'Antico Egitto come simboli solari anzi, essi stessi rappresentando i raggi del sole pietrificati per collegare cielo e terra e assicurare fertilità.

La "filosofia" degli obelischi risiede principalmente nel loro profondo significato simbolico, che si è evoluto nelle diverse culture: da potenti simboli solari e di creazione nell'antico Egitto a emblemi del potere imperiale nella Roma dei nostri padri, al simbolismo religioso in epoca sistina e alla bellezza nei tempi moderni.

Elementi dell'espressione artistica e dell'architettura rispondono egregiamente al desiderio di abbellire la città, i parchi pubblici, le piazze e i luoghi del ricordo. Da simboli religiosi vengono eretti per il piacere del bello.
Roma, anche in epoca moderna ne vanta diversi e svettano a Villa Medici e Torlonia, Foro Italico, Piazzale Nervi e in Piazza Marconi. Tra i più recenti troviamo l'obelisco Novecento o monumento al Novecento, una scultura monumentale in bronzo realizzata da Arnaldo Pomodoro e collocata nei pressi del palazzo dello Sport, presso l'Eur, nei primi anni 2000.


Obelischi gemelli di Villa Torlonia


Obelischi di Villa Borghese


Obelischi di Piazza dei Cavalieri Di Malta


Obelisco del Foro Italico


Obelisco di Marconi


Obelisco Novecento



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